CORRISPONDENZE

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PAOLA BOSCAINI, CRISTINA MATERASSI

Osservatorio Futura è oggi ospite del talk organizzato da Corrispondenze Magazine e Progetto Diogene.

Un appuntamento per dialogare e confrontarsi con realtà che ragionano sul concetto di abitare, frutto di un delicato rapporto di coesistenza e di corrispondenza tra viventi, punto di contatto con l’alterità.

Un’occasione, per il magazine fondato da Paola Boscaini e Cristina Materassi, di raccontarsi e presentare il primo numero: Semi.


Courtesy Corrispondenze Magazine
Courtesy Corrispondenze Magazine

corrispondènza s. f. [der. di corrispondere] – Il corrispondere, il corrispondersi, come rapporto reciproco fra elementi diversi

Corrispondenze è un progetto artistico frutto della collaborazione tra Paola Boscaini e Cristina Materassi. Un’indagine in divenire che prende forma, di volta in volta, attraverso l’attivazione di pratiche artistiche relazionali e di partecipazione pubblica. Un progetto ibrido e interdisciplinare che oggi viene ri-presentato in forma di magazine artistico indipendente. 

Corrispondenze è nato con l’intento di documentare come i modi dell’abitare si esprimono all’interno del contesto urbano, spaziando dall’ambito pubblico a quello privato, umano e non-umano. Tutta la ricerca si struttura attorno all’atto del “corrispondersi” poiché creare relazioni, condividere percezioni, raccogliere testimonianze individuali rappresenta l’unico modo per comprendere e raccontare come le forme dell’abitare si attuino in un determinato luogo.


Corrispondenze magazine

Corrispondenze magazine è una rivista artistica indipendente con uscita a cadenza semestrale, nata con l’intento di restituire il prezioso materiale raccolto durante le pratiche partecipative. Si tratta di parole, che, accostate a testi critici e narrazioni di esperienze artistiche che indagano e raccontano il territorio, vogliono creare uno spazio pubblico tanto tangibile quanto immateriale dove consolidare ed ampliare, in modo partecipativo, una riflessione sull’abitare. 

Corrispondenze parla di un abitare che non si ferma sulla soglia delle nostre case, né dietro alle mura cittadine, ma che si estende invece dall’ambiente naturale che lo accoglie, alla relazione che noi intratteniamo con esso. Corrispondenze parla di luoghi, ma anche di rapporti tra le persone che li abitano.

Per approfondire il rapporto che intercorre tra un territorio e chi lo abita è necessario ripensare pratiche di riflessione, comunicazione e costruzione collettiva. Poiché, trovarsi temporaneamente o meno in uno stesso luogo, non genera necessariamente una condizione di convivenza. Diventa infatti sempre più importante mettere in atto pratiche che attivino la consapevolezza riguardo alla possibile esistenza di luoghi altri, collettivamente generati, dove lo spazio fisico si converte in spazio vissuto. 

Semi è il titolo del primo numero di Corrispondenze. Si riferisce ai semi racchiusi all’interno dei testi che il magazine propone. Semi che cadranno al suolo durante la lettura per germogliare in nuove idee attraverso l’interconnessione di stimoli e pensieri.

Corrispondenze | Semi guarda al territorio torinese attraverso il racconto di progetti che indagano lo spazio da un punto di vista artistico, ma anche antropologico, sociale, urbanistico e naturalistico.


I contenuti 

Corrispondenze si struttura di numero in numero in quattro sezioni tematiche:

1 | Territorio e ambiente
2 | Comunità e partecipazione
3 | Focus sul territorio
4 | FAREspazio

In questo primo numero: Semi, racchiude nella sezione “Territorio e Ambiente” la narrazione del progetto Erbario Urbano, realizzato da Simone Scardino durante la residenza Bivacco Urbano promossa dal collettivo Progetto Diogene. Una ricerca che volge l’attenzione al mondo vegetale da un punto di vista eco-antropocentrico a favore di una coesistenza consapevole e funzionale tra natura e cultura. Andrea Lerda introduce il progetto attraverso una breve conversazione con l’artista che evidenzia l’importanza di una pratica eco-pedagogica che ci permetta di recuperare il sentimento di empatia con la natura che ci circonda, coltivando dentro di noi quel seme che ci collega al mondo.

Simone Scardino, Erbario Urbano – courtesy dell’artista

In “Comunità e partecipazione” alcuni membri di ProgettoRESCUE!, collettivo torinese attivo nelle arti performative, si raccontano confrontandosi su temi di rilevanza sociale quali il ruolo degli spazi pubblici come palcoscenico per un abitare performativo e condiviso, l’importanza dell’incontro con l’Altro e la ciclicità del riscatto. ProgettoRESCUE! crede nel potenziale trasformativo dell’arte nel territorio in cui agisce e, con i suoi progetti, mira alla costruzione di una rete sociale e artistica che avvicini le persone alla partecipazione civica e culturale.

ProgettoRescue!, Canta Oltre – Fotografia di Tomas Cajueiro

L’area del fiume Dora è protagonista della terza sezione del magazine, “Focus sul territorio”. La dora è stata per Torino un’importante infrastruttura, sia da un punto di vista economico-produttivo, che morfologico-urbano. Alina Roxana Salahoru riflette su come dietro ad una solo superficiale identità post-industriale, questo spazio si riveli molto eterogeneo, un territorio dai diversi “climi” che negoziano continuamente la loro coesistenza. Proponendo un approccio non-funzionalista Alina ri-esplora il territorio della Dora sovrapponendo tale atto all’esplorazione del concetto di compresenza.

Making a World, Alina Roxana Salahoru – courtesy Corrispondenze Magazine

Il magazine si conclude con la sezione “Fare spazio”, narrazione grafica e critica del materiale raccolto durante la pratica artistica partecipativa svolta nel 2021 nel quartiere San Salvario a Torino e a Prali. In queste occasioni era stato chiesto a chi volesse partecipare di rispondere alla domanda “Cosa vuol dire per te abitare uno spazio?” Questa domanda rappresenta l’invito a condividere con gli altri una piccola fetta del proprio stare al mondo. Le risposte raccolte diventano stimoli per una potenziale infinita riflessione sul concetto di abitare, visto da molteplici prospettive.

Cosa vuol dire per te abitare uno spazio? – Courtesy Corrispondenze Magazine

Dietro Corrispondenze

Paola Boscaini

Nata nel luglio del 1997 tra le montagne di Trento, nell’ottobre del 2016 si trasferisce a Firenze per intraprendere il percorso di studi in Arti Visive, indirizzo Pittura, presso l’Accademia di Belle Arti. Qui, nel marzo del 2020, consegue il Diploma Accademico di I livello. Attualmente vive e lavora a Torino, dove frequenta il corso di diploma Accademico di II livello in Pittura presso l’Accademia Albertina di Belle Arti.

Cristina Materassi

Nata a Firenze nel 1997. Vive e lavora a Torino all’interno di spazioBUHO.

Nel 2020 consegue il diploma di primo livello in Arti visive all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nello stesso anno si iscrive al corso di diploma magistrale in Pittura all’Accademia Albertina di Torino.